…idea di scuola…

Ai bambini non bisogna insegnare bensì permettere di scoprire. Essi devono essere incoraggiati a indovinare e a usare il cervello, invece di venir esaminati sulle giuste risposte.

Paul Goodman

 

Liber’Aria si propone ai bambini come un luogo in cui hanno l’opportunità di comprendere (preferiamo usare questa parola al posto di “apprendere”), autogestendo lo spazio, ed il tempo.

In primo luogo, i bambini giocano ad ascoltarsi, a conoscersi, secondo le proprie predisposizioni ed i propri ritmi, in un ambiente di uguaglianza e cooperazione. Si sentono rispettati ed imparano così a rispettare, oltre a se stessi, chi e ciò che li circonda.

In questo contesto, l’adulto si pone come regista (strutturando semplicemente l’ambiente e intervenendo solo se chiamato in causa dai bambini), attore (proponendo delle attività specifiche), e osservatore (capace di individuare i giusti strumenti, oltre ai loro interessi, le loro paure, le difficoltà).

Quindi non un insegnante, ma un accompagnatore, un facilitatore, una guida che si pone sullo stesso piano del bambino; ciò implica l’assenza di qualsiasi forma di coercizione: premi e punizioni, votazioni e giudizi, imposizione di un’attività.

Le attività nella nostra classe prendono spunto dalle domande, curiosità, dubbi, proposte dei bambini. Nel corso della giornata si crea un’armonia tra la loro libera scoperta di un ambiente più o meno strutturato, e la conoscenza dell’adulto, che mette a disposizione il proprio bagaglio culturale e umano per potervi andare oltre, trovando canali di sperimentazione creativa dove non ci sono risposte definite e definitive.

Il bambino non è un contenitore vuoto da riempire di nozioni, ma un essere con le proprie inclinazioni, doti, interessi da rispettare, stimolare e valorizzare. Il bambino è naturalmente curioso; per questo l’istruzione non rappresenta un problema, perché lui naturalmente vuole conoscere. L’inibizione alla conoscenza, che è così frequente tra i bambini che frequentano la scuola pubblica, nasce da altre cause, che generano conflitti interiori: un cattivo ambiente di apprendimento, la standardizzazione della conoscenza, le relazioni disarmoniche, lo spirito competitivo. Nella nostra scuola sono rispettati i tempi del bambino, che non viene mai forzato ad imparare una certa cosa entro un certo tempo, perchè l’adulto ha innanzitutto il compito di comprendere se stesso e la relazione con loro. È importante porsi in una prospettiva costante di cambiamento, immaginazione e creatività, sottoporre a critica ed autocritica costante l’intero progetto.

La giornata comincia con un momento di accoglienza in cerchio: uno spazio-tempo dedicato alla condivisione, alla comprensione di sé e della relazione con gli altri (attraverso letture, fiabe, storie, canzoni, domande e riflessioni da parte dei bambini), al confronto fra le idee circa l’organizzazione della giornata.

Le proposte educative:

  • La pittura, il disegno libero, la manipolazione di materiali diversi (argilla, lana cardata, stoffe…) e la realizzazione di piccoli lavori manuali sviluppano abilità importanti nel bambino: la pazienza, la gioia, la concentrazione e il senso sociale.

  • Il gioco libero: tramite il gioco i bambini possono esprimersi liberamente e creare relazioni con gli altri, posso sperimentare la loro fantasia creativa nell’inventare e trasformare le situazioni. Per i bambini il gioco è qualcosa di molto serio che va dunque rispettato e curato da noi adulti. Accanto ai giocattoli come bambole, pupazzi e animali, i bambini avranno anche una ricca scelta di materiali naturali a disposizione per i loro giochi. Legni, cortecce, radici, sassi, pigne, stoffe insieme a sedioline e tavolini, scatole e teli, daranno spunto alla fantasia per creare ogni giorno nuove situazioni di gioco.

  • Il teatro, il racconto: ogni giorno si dedicherà un po’ di tempo al racconto di fiabe e filastrocche anche sotto forma di scene teatrali, letture animate, allo scopo di permettere al bambino di entrare dolcemente in contatto con il proprio mondo interiore, oggettivare le proprie emozioni, stimolare l’immaginazione.

  • La danza spontanea accompagnerà ogni bambino attraverso il movimento, il gioco, la musica, la comunicazione verbale e non verbale, migliorando la qualità delle relazioni. Essere accolto nella propria modalità espressiva contribuirà ad aumentare l’autostima, e ad essere consapevole dei propri limiti.

Nelle attività, la differenza di età dei bambini non viene vista come un limite ma come una risorsa, perchè, se gestita in modo corretto (come ad esempio attraverso la responsabilizzazione dei più grandi), permette l’aiuto reciproco. Attraverso la cooperazione, i bambini imparano a socializzare e a convivere, come all’interno della loro famiglia, e della società in cui vivranno.

L’assemblea ha un ruolo fondamentale. È il mezzo quotidiano di confronto, dibattito, critica, e decisione tra i bambini e l’accompagnatore, attraverso il quale si propongono, sviluppano e valutano le attività, si decidono le regole, si valuta il tempo trascorso, si suddividono i compiti.

Particolare attenzione viene data al rispetto dell’ambiente, all’ uso di materiali prevalentemente naturali, al consumo di cibi biologici, locali, e il più possibile autoprodotti.

Per ora lavoriamo insieme anche ad un orto, e ne abbiamo ideato uno cogestito dai bambini, in cui verranno raccolti prodotti pronti al consumo. Fondamentale è e sarà l’esistenza di un clima comunitario, dove tutti partecipano alla gestione della scuola-comunità. All’interno di questo sentimento i bambini prendono parte alla preparazione dei pasti, all’apparecchiare e sparecchiare la tavola, alla pulizia, alla raccolta differenziata, ecc.

Porzia Poli, Liber’Aria – scuola autogestita –

I bambini sono maestri dell’amore e dell’allegria;

sono guru naturali che ci insegnano il sacro della vita quotidiana.”

Rolando Toro